Lison DOCG
La denominazione di origine controllata e garantita «Lison» è riservata ai vini delle tipologie «Lison» e «Lison» classico, ottenuti da vigneti costituiti per almeno l'85% dalla varietà di vitigno Tai. La zona di produzione si trova nella pianura, a pochi chilometri dal litorale veneziano, tra i fiumi Tagliamento e Livenza. Il riconoscimento della denominazione DOCG risale al 2010.
Voce informativa dell'archivio Cantine d'Italia, scritta da VaiGustando a partire dal disciplinare e dalle fonti elencate in fondo. L'elenco delle cantine viene dal Consorzio di tutela: VaiGustando vende i vini di alcune di queste cantine, ma l'elenco non è una selezione commerciale.
Caratteristiche
Al consumo, secondo il disciplinare di produzione.
Lison
- Colore
- «giallo paglierino più o meno intenso talvolta con riflessi dal verdognolo al dorato»
- Odore
- «caratteristico, gradevole»
- Sapore
- «asciutto, vellutato con eventuale percezione gradevole di legno»
- Titolo alcolometrico minimo
- 12,00% vol (totale), 12,50% vol nel classico
Art. 6

Territorio
La zona di produzione del Lison è situata nella pianura, a pochi chilometri dal litorale veneziano; i confini dell'area sono segnati a est dal fiume Tagliamento e a ovest dal Livenza.13
L'area si estende tra le province di Pordenone, Treviso e Venezia. Nella provincia di Venezia comprende i comuni di Annone Veneto, Cinto Caomaggiore, Gruaro, Fossalta di Portogruaro, Pramaggiore, Teglio Veneto e parte dei territori di Caorle, Concordia Sagittaria, Portogruaro, San Michele al Tagliamento e San Stino di Livenza; nella provincia di Treviso comprende Meduna di Livenza e parte di Motta di Livenza; nella provincia di Pordenone comprende Chions, Cordovado, Pravisdomini e parte dei territori di Azzano Decimo, Morsano al Tagliamento e Sesto al Reghena. La zona di produzione del Lison corrisponde a quella già descritta nel disciplinare di produzione dei «Tocai di Lison» annesso al D.P.R. del 4 agosto 1971.13
Il clima dell'area è definito temperato, condizione favorita dalla vicinanza del mare, dalla presenza di aree lagunari e dalla giacitura pianeggiante. Da est-nord est spira la Bora, vento fresco e asciutto, mentre da sud-est soffia lo Scirocco, caldo e umido.13
I suoli dell'area presentano uno strato di caranto, terreno color ocra scuro con striature bianche composto da carbonato di calcio, a una profondità compresa tra 30 e 70 centimetri.13
La menzione Classico è attribuita a una zona di produzione racchiusa tra le frazioni di Lison, Pradipozzo e Summaga, Belfiore, Blessaglia e Salvarolo, Carline e Loncon, e parte del territorio amministrativo dei comuni di San Stino di Livenza e Cinto Caomaggiore.3

Storia
La denominazione prende il nome dal borgo romano di Lison, a dimostrazione che la coltivazione della vite era già viva all'epoca dei romani. Secondo la tradizione, furono i monaci benedettini dell'Abbazia di Santa Maria Maggiore di Summaga a introdurre e diffondere la coltivazione del vitigno. Con l'avvento dei monaci benedettini nel X secolo d.C., la zona scopre una viticoltura razionale.13
Dalla metà dell'Ottocento si espande in modo sensibile la coltivazione del vitigno Tocai a bacca bianca. Nel 1971 fu riconosciuta la Denominazione d'origine Lison DOC, che già allora tutelava il Tocai di Lison. In seguito questa denominazione fu fusa con la DOC Pramaggiore per formare la DOC Lison-Pramaggiore.13
Nel 2000, con la modifica del disciplinare della DOC Lison-Pramaggiore, al vino Tocai fu inserito il sinonimo Lison. Nel 2007 al vitigno Tocai fu aggiunto il sinonimo Tai per la regione Veneto.1
Nel 2010 il Lison ottenne il riconoscimento della denominazione DOCG. Secondo il disciplinare, lo sviluppo viticolo dei cinquant'anni precedenti, con l'adozione di una viticoltura specializzata e professionale, ha dato al Lison un ruolo fondamentale per l'enologia della zona.1
Nel 2011 è nato il Consorzio Vini Venezia dall'unione tra il Consorzio di Tutela DOC Lison Pramaggiore e il Consorzio Vini del Piave DOC.2
Servizio
I vini Lison non possono essere immessi al consumo prima del 1° gennaio dell'anno successivo alla vendemmia. Tutti i vini Lison devono essere immessi al consumo in bottiglie tradizionali di vetro in volumi fino alla capacità massima di 3 litri, e devono riportare l'annata di produzione in etichetta. Secondo il disciplinare, l'organismo di controllo autorizzato dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali è la società Valoritalia.1
Denominazioni collegate
Zona di produzione
Comuni della zona
- Annone Veneto
- Caorle
- Cinto Caomaggiore
- Concordia Sagittaria
- Fossalta di Portogruaro
- Gruaro
- Meduna di Livenza
- Motta di Livenza
- Portogruaro
- Pramaggiore
- San Michele al Tagliamento
- San Stino di Livenza
- Teglio Veneto
- Azzano Decimo (Friuli Venezia Giulia)
- Chions (Friuli Venezia Giulia)
- Cordovado (Friuli Venezia Giulia)
- Morsano al Tagliamento (Friuli Venezia Giulia)
- Pravisdomini (Friuli Venezia Giulia)
- Sesto al Reghena (Friuli Venezia Giulia)
Domande frequenti
Da quale vitigno si ottiene il vino Lison?
Il Lison è ottenuto da vigneti costituiti per almeno l'85% dalla varietà di vitigno Tai; possono inoltre concorrere, da sole o congiuntamente, le uve di altri vitigni a frutto di colore analogo, non aromatici, purché idonei alla coltivazione nelle province di Venezia, Treviso e Pordenone.
Quando è stata riconosciuta la DOCG Lison?
Il riconoscimento della denominazione DOCG Lison risale al 2010.
Da dove vengono i nomi Lison e Tai?
Nel 2000 al vino Tocai fu inserito il sinonimo Lison; nel 2007 al vitigno Tocai fu aggiunto il sinonimo Tai per la regione Veneto.
Quando si può immettere al consumo il vino Lison?
Non prima del 1° gennaio dell'anno successivo alla vendemmia.
Qual è il titolo alcolometrico del Lison?
Il titolo alcolometrico volumico totale minimo al consumo è 12,00% vol., che sale a 12,50% vol. nella tipologia classico.
Cos'è la menzione Classico del Lison?
È attribuita a una zona di produzione racchiusa tra le frazioni di Lison, Pradipozzo e Summaga, Belfiore, Blessaglia e Salvarolo, Carline e Loncon, e parte dei comuni di San Stino di Livenza e Cinto Caomaggiore.
Cantine della denominazione
Annone Veneto
- Al Ponte di Savian Marco
- Bosco del Merlo
- Casa Piazza
- Casonato Daniele
- Dissegna Francesco
- F.lli Boron
- La Baratta di Crosariol Stefano
- La Pracurte di Favro Francesco
- Le Contrade
- Paladin Vp
- Piazza Antonio, Giorgio e Stefano
- Postumia Vini
- Tenuta Mulin di Mezzo di Battiston Silvana
- Tenuta Polvaro
- Terre di Maddalena di Piazza Angelo
- Tregnaghi Michele
Azzano Decimo
- Principi di Porcia
Caorle
- Eredi Scala Ernesto e C.
- Valle Frassina
Cinto Caomaggiore
- La Rota
Fossalta di Piave
- Casa Vin. Botter Carlo
Fossalta di Portogruaro
- Cason Brusa' di Riva Gianmaria
- Santa Margherita
Motta di Livenza
- Moletto
Ormelle
- Nardin Walter
Portogruaro
- Amadio Antonio
- Bellia Ennio
- Bellia Guerrino & Figli
- Bellotto
- Borgo Degli Aironi di Zuin Luca
- Ca' Vescovado
- Corte Bacaro di Bellia
- Formentin Luciano di Formentin Mauro
- Furlan Alessandro
- La Frassinella di Cadore Maddalena
- Mazzolada
- Sandro e Francesco Bravin
- Tenuta Guida
- Tenuta Planitia
- Tesabrusada di Zanutto Alessio Mario
Pramaggiore
- Ai Galli
- Az. Vit. Ornella Bellia
- Borgo Stajnbech
- Braida Comugne di Mascarin Giampaolo
- F.lli Collovini
- Fattoria del Vino di Ceolin Ferdinando
- Le Carline Societa' Semplice Agricola
- Pivetta Giuseppe Valter
- Poderi Salvarolo Soc. Semp. Agr.
- Tenuta San Giovanni
- Terra Musa di Moreno Musaragno
- Valent Romeo di Valent Ezio
Pravisdomini
- Frattina di Manlio della Frattina
Salgareda
- Casa Vin. Bosco Malera
- Vi.v.o. Cantine S.a.c.
San Stino di Livenza
- Casere
Vazzola
- Bellussi A. & L.
Volpago del Montello
- Montelvini
Fonte: elenco dei produttori del Consorzio di tutela.
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Fonti
- Disciplinare di produzione Lison DOCG (MASAF)
- Consorzio Vini Venezia, Chi siamo
- Consorzio Vini Venezia, DOCG Lison
- Confini comunali: ISTAT, elaborazione openpolis (CC BY 4.0)
Testi redatti da Vaigustando a partire dalle fonti, aggiornati il 09/10/2026. Le immagini sono generate con l'intelligenza artificiale e non ritraggono luoghi o cantine reali.