Vicenza DOC
Il Vicenza è una denominazione di origine controllata istituita nel 2000, con zona di produzione che va dall'area Berica, a sud di Vicenza, fino alla zona pedemontana nel nord-est del territorio vicentino. Il Vicenza bianco, anche spumante, frizzante e passito, contiene almeno il 50% di Garganega; il rosso, anche rosato, almeno il 50% di Merlot.
Voce informativa dell'archivio Cantine d'Italia, scritta da VaiGustando a partire dal disciplinare e dalle fonti elencate in fondo. L'elenco delle cantine viene dal Consorzio di tutela: VaiGustando vende i vini di alcune di queste cantine, ma l'elenco non è una selezione commerciale.
Caratteristiche
Al consumo, secondo il disciplinare di produzione.
Vicenza bianco
- Colore
- «giallo paglierino anche carico»
- Odore
- «fruttato, intenso, talvolta leggermente aromatico»
- Sapore
- «asciutto, fresco, armonico»
- Titolo alcolometrico minimo
- 10,5% vol (totale)
Art. 6
Vicenza rosso
- Colore
- «rosso rubino più o meno intenso»
- Odore
- «intenso, persistente, con note di frutti rossi di bosco»
- Sapore
- «fresco, asciutto, armonico»
- Titolo alcolometrico minimo
- 11% vol (totale; 12% vol per il riserva)
Art. 6
Vicenza rosato
- Colore
- «rosato più o meno intenso»
- Odore
- «delicato, floreale»
- Sapore
- «da secco ad amabile»
- Titolo alcolometrico minimo
- 10,5% vol (totale)
Art. 6
Vicenza Garganega
- Colore
- «giallo paglierino»
- Odore
- «delicato, con note di fiori bianchi e frutta bianca matura»
- Sapore
- «secco, armonico, con una leggera nota amarognola»
- Titolo alcolometrico minimo
- 10,5% vol (totale)
Art. 6
Vicenza Raboso
- Colore
- «rosso rubino più o meno intenso, talvolta con riflessi violacei»
- Odore
- «vinoso, intenso, con note di marasca»
- Sapore
- «fresco, armonico, sapido»
- Titolo alcolometrico minimo
- 10,5% vol (totale; 11,50% vol per il riserva)
Art. 6

Territorio
La zona di produzione della denominazione di origine controllata Vicenza copre una vasta area che va dall'area Berica, a sud della città di Vicenza, fino alla zona pedemontana nel nord-est del territorio vicentino. I rilievi montani posti a nord proteggono il territorio dai venti freddi invernali, mentre i Colli Berici, a sud, mitigano le correnti d'aria calda provenienti dalla pianura Padana. Dal punto di vista geologico la zona presenta substrati di tipo basaltico, di origine vulcanica, prevalenti nella zona collinare occidentale e in quella settentrionale, e substrati calcarei, di origine sedimentaria-marina, diffusi soprattutto nella zona centro-meridionale e nei Colli Berici.1
La peculiarità climatica del territorio consiste nel susseguirsi di primavere miti, estati non eccessivamente calde e autunni miti, grazie alle favorevoli esposizioni dei versanti vitati. Gli autunni presentano inoltre forti escursioni termiche tra notte e giorno. Da aprile a settembre le precipitazioni sono discretamente regolari.1
I terreni della zona presentano generalmente buoni drenaggi, dovuti alla natura sciolta dei suoli, e le varietà coltivate vengono selezionate anche in base alle differenti vocazionalità dei terreni. I vini bianchi sono prodotti prevalentemente da Chardonnay, Pinot, Sauvignon e dal vitigno autoctono Garganega, mentre i vini rossi sono ottenuti prevalentemente dalle varietà Cabernet e Merlot o dal vitigno autoctono Raboso.1
Sono esclusi dall'idoneità alla produzione i terreni di natura torbosa, limosa o eccessivamente umidi e fertili. Le operazioni di vinificazione devono essere effettuate all'interno del territorio amministrativo della provincia di Vicenza e nei comuni delle province di Padova e Verona confinanti con la zona di produzione. L'elaborazione dei vini spumanti e frizzanti deve avvenire esclusivamente all'interno del territorio della regione Veneto.1
Il vino Vicenza passito è ottenuto dalla cernita delle uve atte a produrre la tipologia bianco, fino a un massimo dell'80% della produzione massima ammessa a ettaro, con una resa massima dell'uva in vino non superiore al 50% e un titolo alcolometrico naturale complessivo minimo del 16% vol. La vinificazione avviene dopo un leggero appassimento naturale, che può avvalersi di sistemi e tecnologie che comunque non aumentino la temperatura rispetto al processo naturale; le operazioni di conservazione e vinificazione delle relative uve devono aver luogo unicamente nell'ambito della zona di produzione.1

Storia
La viticoltura moderna del territorio trae origine dalle sperimentazioni condotte dalla Stazione Sperimentale di Conegliano e dall'attività di formazione e divulgazione di nuove tecniche viticolo-enologiche svolta dagli Istituti di Conegliano e di San Michele all'Adige.1
La denominazione di origine controllata Vicenza è nata nel 2000, con il disciplinare approvato tramite decreto ministeriale il 18 settembre di quell'anno.1
Il disciplinare è stato successivamente modificato con decreto ministeriale il 30 novembre 2011, con decreto ministeriale il 12 luglio 2013, con decreto ministeriale il 7 marzo 2014, con regolamento di esecuzione dell'Unione europea il 7 ottobre 2022 e con decreto ministeriale il 15 marzo 2024.1
Zona di produzione
Comuni della zona
- Agugliaro
- Albettone
- Alonte
- Altavilla Vicentina
- Arcugnano
- Arzignano
- Asigliano Veneto
- Barbarano Mossano
- Bassano del Grappa
- Breganze
- Brendola
- Brogliano
- Caltrano
- Calvene
- Campiglia dei Berici
- Carrè
- Cartigliano
- Cassola
- Castegnero
- Castelgomberto
- Chiampo
- Chiuppano
- Cogollo del Cengio
- Colceresa
- Cornedo Vicentino
- Costabissara
- Creazzo
- Dueville
- Fara Vicentino
- Gambellara
- Grumolo delle Abbadesse
- Isola Vicentina
- Longare
- Lonigo
- Lugo di Vicenza
- Malo
- Marano Vicentino
- Marostica
- Monte di Malo
- Montebello Vicentino
- Montecchio Maggiore
- Montecchio Precalcino
- Montegalda
- Montegaldella
- Monteviale
- Montorso Vicentino
- Mussolente
- Nanto
- Nogarole Vicentino
- Nove
- Orgiano
- Pianezze
- Piovene Rocchette
- Pojana Maggiore
- Pove del Grappa
- Quinto Vicentino
- Romano d'Ezzelino
- Rossano Veneto
- Rosà
- Salcedo
- San Vito di Leguzzano
- Sandrigo
- Santorso
- Sarcedo
- Sarego
- Schiavon
- Schio
- Sossano
- Sovizzo
- Tezze sul Brenta
- Thiene
- Torri di Quartesolo
- Trissino
- Val Liona
- Vicenza
- Villaga
- Villaverla
- Zanè
- Zermeghedo
- Zovencedo
- Zugliano
Nella stessa zona
Altre denominazioni la cui zona comprende alcuni degli stessi comuni.
Domande frequenti
Che cos'è la DOC Vicenza e dove si trova la sua zona di produzione?
È una denominazione di origine controllata la cui zona di produzione copre un'area che va dalla zona Berica, a sud della città di Vicenza, fino alla zona pedemontana nel nord-est del territorio vicentino.
In che anno è stata istituita la DOC Vicenza?
La denominazione è nata nel 2000; il relativo disciplinare è stato approvato con decreto ministeriale il 18 settembre dello stesso anno.
Quali vitigni compongono il Vicenza bianco?
Il Vicenza bianco è ottenuto da Garganega per almeno il 50%, con altre varietà a bacca bianca non aromatiche fino a un massimo del 50%.
Quali vitigni compongono il Vicenza rosso?
Il Vicenza rosso è ottenuto da Merlot per almeno il 50%, con altre varietà a bacca rossa non aromatiche fino a un massimo del 50%.
Dove deve avvenire la vinificazione delle uve Vicenza?
Deve avvenire all'interno del territorio amministrativo della provincia di Vicenza e nei comuni delle province di Padova e Verona confinanti con la zona di produzione; per il passito, le operazioni di conservazione e vinificazione delle uve devono aver luogo unicamente nella zona di produzione.
Quanto devono invecchiare i rossi riserva?
I vini Merlot, Cabernet Sauvignon, Pinot nero, Raboso e Cabernet, designati come Riserva, devono essere sottoposti a un periodo di invecchiamento obbligatorio di almeno due anni, a partire dal 1° novembre dell'annata di produzione delle uve.
Cantine della denominazione
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Fonti
- Disciplinare di produzione Vicenza DOC (MASAF)
- Confini comunali: ISTAT, elaborazione openpolis (CC BY 4.0)
Testi redatti da Vaigustando a partire dalle fonti, aggiornati il 09/10/2026. Le immagini sono generate con l'intelligenza artificiale e non ritraggono luoghi o cantine reali.