Contrada Salvarenza Vecchie Vigne Soave Classico D.O.C.

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$47.00
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Contrada Salvarenza Vecchie Vigne Soave Classico D.O.C.

Contrada Salvarenza Vecchie Vigne Soave Classico D.O.C.

Prodotto in Veneto
DOC
Prodotto da Agricoltura Biologica
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Il Prodotto in Breve

✓ Annata 2022 – Soave Classico D.O.C.

✓ 100% Garganega da vigne fino a 120 anni, in gran parte a piede franco

✓ Contrada Salvarenza – Monteforte d’Alpone (VR), 150 m s.l.m.

✓ Vigneti condotti in agricoltura biologica certificata

✓ Fermentazione interamente in legno

✓ Affinamento per diversi mesi in pièces da 228 L e grandi botti, a contatto con i propri lieviti naturali + almeno 6 mesi in bottiglia

✓ Profondo, sapido e minerale, di grande struttura e longevità

✓ Gradazione alcolica: 13% vol.

Il tempo custodito nelle vigne. Contrada Salvarenza Vecchie Vigne Soave Classico D.O.C. rappresenta una delle espressioni più profonde della Garganega e della storia della famiglia Gini a Monteforte d’Alpone. Il cru si estende per circa 5 ettari, a 150 metri di altitudine, e custodisce un patrimonio viticolo eccezionale: vigne che raggiungono i 120 anni di età, in larga parte a piede franco, sopravvissute alla fillossera e preservate dalla famiglia attraverso le generazioni. Contrada Salvarenza diventa così una sintesi della filosofia Gini: il tempo come ingrediente del vino. Il tempo delle vecchie viti e delle radici che da oltre un secolo esplorano questi suoli; quello delle generazioni che hanno scelto di conservarle; quello di una vendemmia tardiva, che arriva fino alla fine di ottobre; e infine quello della lenta maturazione in cantina e dell'evoluzione in bottiglia. Da questo patrimonio nasce un Soave Classico di particolare concentrazione, complessità e longevità.

Le vigne di Garganega, allevate a pergoletta veronese, hanno una densità di 4.000 ceppi per ettaro e una resa, dopo selezione, di appena 40 hl/ha. L'esposizione è sud-est, mentre i terreni presentano una marcata venatura vulcanica con piccoli strati tufacei. La conduzione è in agricoltura biologica certificata. A fine ottobre le uve vengono selezionate e raccolte a mano in cassette di legno. Dopo un breve contatto del mosto con le bucce, seguono una pressatura soffice e l'immediato raffreddamento del mosto. La fermentazione si svolge interamente in legno, utilizzando grandi botti e fusti di legno stagionato per almeno tre anni: una scelta che accompagna la Garganega senza sovrapporsi al carattere delle vecchie vigne. Il vino riposa quindi per diversi mesi in pièces da 228 litri e in grandi botti, a contatto con i propri lieviti naturali. L'affinamento prosegue per almeno sei mesi in bottiglia, in condizioni ideali di temperatura e umidità nella suggestiva cantina Gini scavata nella roccia. Nel bicchiere Contrada Salvarenza si presenta di un brillante oro-verde. Il profumo è complesso e profondo: la componente minerale incontra sentori fruttati dolci e avvolgenti, fiori gialli e frutti esotici. Al palato è denso, rotondo e intenso, con una decisa trama sapida e minerale, richiami di pietra focaia e chiodi di garofano, pera matura e pesca gialla. Il finale è nitido e persistente. Un Soave di grande struttura e profondità, capace di evolvere a lungo nel tempo.

Anche il nome custodisce una storia. Secondo la leggenda, proprio in questo luogo una giovane di nome Renza, minacciata dai briganti, venne salvata da un nobile cavaliere. Da “Salva Renza” sarebbe nato il nome Salvarenza, oggi legato a uno dei cru storici di Monteforte d'Alpone.

Scheda Prodotto:

Denominazione: Soave Classico D.O.C.

Annata: 2022.

Vitigno: Garganega 100%.

Zona di produzione: Contrada Salvarenza – Monteforte d’Alpone, Soave Classico, Veneto.

Altitudine: Circa 150 m s.l.m.

Vigneto: Vecchie vigne di Garganega, con circa tre quarti delle piante coltivate a piede franco e un’età superiore ai 100 anni.

Terreni: Suoli di origine calcarea con stratificazioni caratterizzate dalla presenza di tufo.

Agricoltura: Vigneti condotti in agricoltura biologica certificata.

Vendemmia: Raccolta manuale a fine ottobre, con uve deposte in cassette di legno.

Note organolettiche: Colore oro-verde brillante, intenso e luminoso. Al naso è complesso, profondo e minerale, con sentori fruttati dolci e avvolgenti, fiori gialli e frutti esotici. Al palato è ricco, sapido e marcatamente minerale, con richiami di pietra focaia e chiodi di garofano, pera matura e pesca gialla. Denso, rotondo e intenso, conserva precisione ed equilibrio e si distende in un finale nitido e persistente. Un Soave di grande struttura e complessità, destinato a una lunga evoluzione nel tempo.

Gradazione alcolica: 13% vol.

Vinificazione: Selezione e raccolta a mano delle uve in cassette di legno. Breve contatto del mosto con le bucce, pigiatura soffice e immediato raffreddamento del mosto. Fermentazione svolta totalmente in legno. Vengono usate botti grandi e fusti di legno stagionato per almeno 3 anni.

Affinamento: Il vino riposa per diversi mesi in pieces da 228 L e in grandi botti, a contatto con propri lieviti naturali e affinato in bottiglia per almeno sei mesi. Il tutto a temperatura e umidità ideali, nella cantina scavata nella roccia.

Abbinamenti: La sapidità e la freschezza lo rendono particolarmente adatto ai frutti di mare. La struttura permette abbinamenti anche con preparazioni intense e piatti speziati, capaci di mettere in evidenza il carattere e la complessità del vino.

Capacità evolutiva: Vino da lungo invecchiamento. Le vecchie vigne, la struttura, la freschezza e la componente minerale sostengono un’evoluzione capace di sviluppare nel tempo ulteriore profondità e complessità.

Filosofia produttiva: Contrada Salvarenza rappresenta il valore del tempo secondo Gini: vigne ultracentenarie preservate attraverso le generazioni, in gran parte a piede franco, agricoltura biologica certificata, vendemmia manuale e lunghi tempi di affinamento. Un patrimonio viticolo custodito per lasciare alla Garganega e al territorio di Monteforte d’Alpone la possibilità di esprimersi nella loro forma più profonda.

Il Territorio

Veneto, im Nordosten Italiens gelegen, ist bekannt für seine außergewöhnliche Geschichte, atemberaubenden Landschaften und exquisiten kulinarischen Traditionen. Die venetianische Küche und die Weine Venetiens werden weltweit geschätzt und spiegeln die kulturelle und territoriale Vielfalt der Region wider.Venetien ist berühmt für seine faszinierenden historischen Städte wie Venedig, Verona und Padua, die unzählige Kunstwerke und architektonische Schätze beherbergen.Venedig, die Stadt der Kanäle und Paläste, gilt als eines der romantischsten und bezauberndsten Reiseziele, während Verona, die Stadt von Romeo und Julia, für ihr römisches Amphitheater und ihre Opernaufführungen berühmt ist. Padua bietet mit seiner historischen Universität und der Scrovegni-Kapelle eine breite Palette kultureller Attraktionen.Die Region Venetien ist für ihre exzellente Weinproduktion bekannt, darunter berühmte Weine wie Prosecco, Valpolicella und Soave.Piave ist die Bezeichnung eines DOC-Weins, der in den Provinzen Treviso und Venedig rund um den Unterlauf des Flusses Piave erzeugt wird.Die Weinberge Venetiens erstrecken sich von den Hügeln von Treviso, Vicenza und Verona bis zu den Ebenen rund um den Po.Die venetianische Küche ist ebenso abwechslungsreich und köstlich, mit Gerichten auf Fisch- und Meeresfrüchtebasis entlang der Küste und in der Lagune von Venedig, sowie herzhaften Rezepten mit Fleisch und Gemüse im Landesinneren.Zu den typischen Gerichten der Region gehören Risotto, Bigoli (Eiernudeln), Polenta und Baccalà alla Vicentina.

Die Pedemontana Veneta ist zweifellos der authentischste Ausdruck der typischen und reichen kulinarischen Identität der Region.153 kulinarische Besonderheiten befinden sich im Umkreis von 5 km zur neuen Superstrada Pedemontana Veneta. Darunter hervorzuheben sind:Die Pedemontana Veneta bietet eine große Auswahl an Weinen, Käsesorten, Gemüse, Wurstwaren und hochwertigen Delikatessen, darunter – nur um einige zu nennen:Asiago DOP, Morlacco und Imbriago-Käse, Grappa und Fruchtdestillate, Sopressa DOP, Steingemahlene Mehle aus alten Getreidesorten (Mulino Terrevive),Natives Olivenöl extra DOP, das unter der Bezeichnung "Conca degli Ulivi" als Oro de Poè in kleinen, aber hochgeschätzten Mengen produziert wird und Preise bei internationalen Wettbewerben gewonnen hat,sowie der Prosecco DOCG aus Valdobbiadene und Asolo.Neben dem bereits erwähnten Prosecco, der weltweit beliebt und exportiert wird, wurden in den letzten Jahren alte autochthone Rebsorten, die in Vergessenheit geraten waren, wiederentdeckt – darunter Recantina und Rabbiosa aus den Hügeln von Asolo (Pat del Colmel).Einst bekannt als “Rabbioso” oder “Vino del Piave”, ist der Raboso eine alte, autochthone rote Rebsorte aus Venetien mit jahrtausendealter Geschichte (Italo Cescon).Er ist ein großer italienischer Rotwein mit klarer Identität, tief verwurzelt im Gebiet des Piave, und strebt heute danach, seinen Platz unter den großen italienischen Weinen zurückzuerobern.Lassen Sie sich von der Qualität und der Tradition der handwerklichen Produzenten begeistern, die wir für Sie ausgewählt haben – Produzenten, die die Authentizität und den Reichtum dieser wunderbaren Region auf beste Weise zum Ausdruck bringen.

Il Produttore

Es gibt Weingüter, die die Geschichte des italienischen Weins mitgeschrieben haben, und andere, die diese Geschichte seit Jahrhunderten leben. Ginigehört zu letzterer Kategorie. In Monteforte d'Alpone, im Herzen des Soave Classico, kultiviert die Familie den Weinbau seit mindestens 1570und durchläuft fünfzehn Generationen, ohne jemals ihre Verbindung zum Land zu unterbrechen. Eine über vier Jahrhunderte lange Reise, die nicht nur die Kontinuität eines Namens, sondern auch die außergewöhnliche Fähigkeit erzählt, ein Erbe aus Weinbergen, Wissen und Sensibilität zu bewahren, das vom Vater an den Sohn bis heute weitergegeben wurde. Das von der Familie gewählte symbolische Datum ist der 22. Januar 1570, der Hochzeitstag von Giobatta, dem Sohn von Antonio Gini. Von diesem Moment an nimmt eine der ältesten Weinbaugeschichten Venetiens Gestalt an. Im Laufe der Jahrhunderte hat die Familie Kriege, soziale Veränderungen und Entwicklungen im Weinbau durchlebt, wobei sie ihrer Region und einer tiefen Überzeugung treu geblieben ist: Wein kann nicht gemacht, sondern nur mit Respekt, Erfahrung und Geduld begleitet werden. Diese Philosophie findet ihren höchsten Ausdruck in dem Konzept, das die Arbeit der Familie Gini seit jeher begleitet: die Zeit. Die Zeit, die nötig ist, damit eine Rebe langsam ihre Wurzeln im Vulkangestein schlägt, die Zeit der Jahreszeiten, die das Leben des Weinbergs bestimmen, die Zeit des Wartens während der Reifung und die Zeit der Entwicklung in der Flasche.

Für Gini ist Zeit nicht nur ein Maß, sondern die erste Zutat jedes großen Weins. Auf den Hügeln von Monteforte d'Alponeentsteht die historische Seele des Unternehmens. Im Herzen des Soave Classicoschlagen die alten Garganega-Rebstöcke ihre Wurzeln in Böden vulkanischen Ursprungs, reich an Basalt, Tuff und Kalkadern, die sich vor Millionen von Jahren gebildet haben. Aus diesem außergewöhnlichen geologischen Erbe entstehen große, langlebige Weißweine, die sich langsam entwickeln können, wobei sie Säure, Frische und eine ausgeprägte mineralische Note bewahren. Die Langlebigkeit der Rebstöcke, die Komplexität der Böden und die Vielfalt der Mikroklimata definieren die Berufung eines einzigartigen Terroirs, das Soave von Tiefe, Eleganz und überraschender Entwicklungsfähigkeit hervorbringen kann. Zu den wertvollsten Gütern, die die Familie hütet, gehören die alten Garganega-Weinberge, einige über hundert Jahre alt, viele noch vor der Reblauszeit und wurzelecht. In einer Zeit, in der die Erneuerung der Weinberge die einfachste Wahl darstellte, hat Gini beschlossen, seine historischen Weinberge nicht zu roden, wodurch ein genetischer und klonaler Reichtum bewahrt wurde, der in der Soave-Landschaft praktisch einzigartig ist. Die Wurzeln dringen tief in das Vulkangestein ein und erreichen selbst in den schwierigsten Jahrgängen Wasser und Mineralien. Es ist genau diese Wurzeltiefe, die zur Salzigkeit, Komplexität und Langlebigkeit beiträgt, die die Weine der Familie auszeichnen.

Die Natur war für Gini nie etwas, das man beherrschen musste, sondern eine Realität, die man beobachten und anhören sollte. Das Unternehmen bewirtschaftet die Weinberge nach den Prinzipien des zertifizierten biologischen Landbaus, respektiert die natürlichen Rhythmen der Pflanzen und achtet auch auf die Mondphasen. Gründüngung, Begrünung, Schutz der Wälder und Bäume, die die Weinberge umgeben, Erhaltung der Bodenfruchtbarkeit und Schutz der Biodiversität sind Praktiken, die schon lange angewendet wurden, bevor sie zu zentralen Themen im modernen Weinbau wurden. Im Cru Contrada Salvarenzahaben Studien zum Ökosystem über zweihundert Insektenarten nachgewiesen, ein Zeugnis für die Vitalität einer gesunden und harmonischen landwirtschaftlichen Umgebung. In den achtziger Jahren gaben die Brüder Sandro und Claudio Ginider Geschichte des Unternehmens eine neue Wendung. Sandro vertiefte sich in die Welt der autochthonen Hefen, entdeckte im Keller eine außergewöhnliche mikrobiologische Vielfalt und verzichtete schließlich auf Schwefeldioxid bei der Weinbereitung, um die Reinheit der Trauben zu bewahren. Eine wegweisende Entscheidung, die viele Themen vorwegnahm, die die Önologie der folgenden Jahrzehnte prägen sollten. Claudio festigte hingegen eine agronomische Vision, die mit dem biologischen und biodynamischen Weinbau verbunden ist, und stärkte die Beziehung zwischen natürlichem Gleichgewicht, Traubenqualität und Weinidentität.

Die Suche nach dem maximalen Ausdruck des Soave Classico führte die Familie dazu, zwei Weinberge zu fördern, die zu authentischen Referenzen der Denomination werden sollten: La Froscà, 1985 entstanden, und Contrada Salvarenza, 1989 vorgestellt. Jeder Cru erzählt eine andere Persönlichkeit, geprägt von Geologie, Exposition, Höhe und Mikroklima von Monteforte d'Alpone. Die Trauben werden ohne Zwang interpretiert, so dass die Ernte und der Weinberg die Entscheidungen im Keller leiten. So entstehen Soave Classico, die nicht auf unmittelbare Wirkung abzielen, sondern in der Zeit ihren besten Verbündeten finden, indem sie an Mineralität, Tiefe und Komplexität gewinnen. Die Suche nach Authentizität beschränkte sich nicht auf die Hügel des Soave Classico. In den Hügeln des östlichen Alta Valpolicellahat die Familie Gini eines ihrer ehrgeizigsten Projekte ins Leben gerufen: Tenuta Scajari. Zwischen den Hügeln von Campiano, in der Gemeinde Cazzano di Tramigna, auf Höhen zwischen 400 und 600 Metern, erstreckt sich eine Landschaft von seltener Schönheit, wo Wälder, Kirschbäume, Olivenhaine und Weinberge in einem noch intakten natürlichen Gleichgewicht koexistieren.

Der Name Scajarileitet sich vom Dialektwort scajaab, das verwendet wird, um die kleinen gelb-rötlichen Kalksteinsplitter zu bezeichnen, die durch die langsame Zersetzung des geschichteten Gesteins im Untergrund entstehen. Tenuta Scajari repräsentiert den Wunsch, eine noch tiefere Verbindung zur Natur herzustellen: ein kleines Paradies auf Erden, wo die ständige Belüftung, die hervorragende Sonneneinstrahlung, die erheblichen Temperaturschwankungen und der Reichtum an kalkhaltigen, steinigen und lehmigen Böden, angereichert mit vulkanischen Bestandteilen, die Herstellung dynamischer, eleganter Weine mit intensiver mineralischer Komplexität ermöglichen. Seit 1987 hat ein wichtiges Umweltrestaurierungsprojekt den Böden von Campiano ihre alte Schönheit zurückgegeben, wobei die natürlichen Merkmale der Landschaft und die Vitalität des Ökosystems erhalten blieben. Aus dieser Arbeit entstehen die Perle d'Alta Quota: Pinot Nero, Chardonnay und Sauvignon, die in Höhenlagen angebaut werden, wo das kühle Klima und die Temperaturschwankungen eine langsame Reifung, aromatische Präzision und eine überraschende Entwicklungsfähigkeit fördern. Es sind Weine, die eine weniger bekannte Seite des Veroneser Weinbaus erzählen, in der die Höhe zu einem außergewöhnlichen Verbündeten von Eleganz und Langlebigkeit wird.

Im östlichen Alta Valpolicella entstehen auch die großen Rotweine der Tenuta Scajari. Die ständige Belüftung hält die Trauben gesund und begleitet eine natürliche Trocknung im Fruchthaus, ohne Zwang. So entstehen Amarone della Valpolicellaund Valpolicella Superiore, die Struktur, Frische, aromatische Intensität und mineralische Tiefe vereinen können, indem sie das Gebiet mit einem maßvollen und weit von Exzessen entfernten Stil interpretieren. Die gleiche Kultur des Wartens begleitet die eleganten Metodo Classicound die kostbaren Gocce Nobili. Bei den Schaumweinen verwandeln Geduld und tägliche Pflege die Zeit auf der Hefe in Finesse und Harmonie; beim Recioto konzentriert die Trocknung Aromen und Süße und bringt einen umhüllenden Wein hervor, der den Wert seltener Dinge erzählen kann. Vom Recioto Metodo Ancestralebis zu den großen, langlebigen Weißweinen bleibt die Zeit der unsichtbare Faden, der jeden Ausdruck des Weinguts verbindet.

Seit fünfzehn Generationen beweist die Familie Gini, dass die Zeit der wertvollste Interpret des Weins ist. Von den historischen Weinbergen des Soave Classico bis zu den unberührten Landschaften der Tenuta Scajari entsteht jede Flasche aus der Begegnung von Natur, Erfahrung und einer Geduld, die nur große Winzerfamilien bewahren können. Vom Soave Classicobis zum östlichen Alta Valpolicellainterpretiert Gini den Wein weiterhin mit derselben Philosophie, die die Familie seit 1570 begleitet. Die großen Soave, die historischen Crus Contrada Salvarenzaund La Froscà, die Amarone und Valpolicella der Tenuta Scajari, die Perle d'Alta Quota, die Metodo Classicound die kostbaren Reciotoerzählen von einem einzigartigen Erbe aus Territorium, Biodiversität und Zeit. Es ist diese außergewöhnliche Kohärenz, die über fünfzehn Generationen hinweg bewahrt wurde, die Gini zu einem der authentischsten und maßgeblichsten Ausdrücke des italienischen Weinbaus macht.

Conservazione
  • Conservare in luogo fresco e asciutto
Politica di Reso

Il reso dei prodotti è possibile fino a 14 giorni dal ricevimento della merce. Maggiori informazioni sulle modalità nella pagina Diritto di Recesso