Tenuta Scajari Monte Serea Amarone della Valpolicella D.O.C.G.

Tenuta Scajari Monte Serea Amarone della Valpolicella D.O.C.G.

2015 - 0.75l
$117.00
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Tenuta Scajari Monte Serea Amarone della Valpolicella D.O.C.G.

Tenuta Scajari Monte Serea Amarone della Valpolicella D.O.C.G.

Prodotto in Veneto
DOCG
Prodotto da Agricoltura Biologica
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Il Prodotto in Breve

✓ Annata 2015 – Amarone della Valpolicella D.O.C.G.

✓ Corvina 60%, Corvinone 25%, Rondinella 10%, Oseleta 5%

✓ Vigna Monte Serea – 500–550 m s.l.m., Alta Valpolicella orientale

✓ Vigneti condotti in agricoltura biologica certificata

✓ Appassimento naturale delle uve in fruttaio per almeno 3–4 mesi

✓ Affinamento: 4 anni in botti di rovere francese da 25 hl + almeno 6 mesi in bottiglia

Vellutato, sapido ed elegante, con amarena, mirtillo, ribes, tabacco e liquirizia

✓ Gradazione alcolica: 15,5% vol.

Il Monte Serea Amarone della Valpolicella D.O.C.G. 2015 di Gini nasce dalla Vigna Monte Serea, a Campiano, nell’Alta Valpolicella orientale (VR). Un vigneto di circa 5 ettari, posto tra i 500 e i 550 metri di altitudine ed esposto a sud e sud-ovest, dove luce cristallina, ventilazione costante e natura dei suoli creano un microclima di particolare vocazione. Qui le viti affondano le radici in terreni argilloso-calcarei attraversati da scaglie rosse, tufi, lapilli vulcanici e selce. Le piante, allevate a Guyot bilaterale e condotte in agricoltura biologica certificata, hanno un'età media di circa 20 anni, con una densità di 7.000 ceppi per ettaro e una resa, dopo selezione, di appena 20 hl/ha. Condizioni che contribuiscono a definire il carattere di Monte Serea: concentrazione ed eleganza, ma anche quella componente sapida e minerale che accompagna il vino. L'uvaggio è composto da Corvina 60%, Corvinone 25%, Rondinella 10% e Oseleta 5%. Le uve, raccolte a fine settembre, vengono poste in piccole cassette di legno e lasciate riposare in fruttaio per almeno tre-quattro mesi.

Al termine dell'appassimento seguono 3–4 giorni di macerazione a basse temperature e una lenta fermentazione alcolica di 20–25 giorni, accompagnata da delicate follature e rimontaggi giornalieri. La fermentazione malolattica avviene spontaneamente nell'estate successiva alla vendemmia. Dopo i primi mesi in acciaio a temperatura controllata, il vino affronta un lungo percorso di quattro anni esclusivamente in botti di rovere francese da 25 hl. Non viene effettuata alcuna filtrazione e, dopo l'imbottigliamento, Monte Serea riposa per almeno altri sei mesi in bottiglia, nelle condizioni ideali di temperatura e umidità della cantina Gini scavata nella roccia. Nel bicchiere si presenta di un rosso rubino intenso. Il profumo è armonioso e profondo, con fragranze setose e leggermente pepate che accompagnano amarena, mirtillo e ribes. Il melograno dona vivacità, mentre emergono progressivamente sfumature di foglia di tabacco bagnata e liquirizia. Al palato è secco e vellutato, sapido e salino, equilibrato e piacevole, con una profondità che non rinuncia all'eleganza.

Monte Serea interpreta così l'Amarone attraverso altitudine, appassimento e tempo, ricercando non soltanto ricchezza e concentrazione, ma equilibrio, tipicità e finezza.

Scheda Prodotto:

Denominazione: Amarone della Valpolicella DOCG.

Annata: 2015 – grande annata in Valpolicella orientale.

Vitigno: Corvina 60%, Corvinone 25%, Rondinella 10%, Oseleta 5%.

Zona di produzione: Alta Valpolicella orientale – Tenuta Scajari.

Vigneto: Vigna Monte Serea, altitudine da 500 a 550 M.S.L.M. esposizione sud, sud-ovest

Terreni: Scaglie rosse, tufi, lapilli vulcanici e selce; un mosaico geologico accompagnato da un microclima costantemente ventilato.

Note organolettiche: Colore rosso rubino intenso. Al naso è setoso e leggermente pepato, con un insieme armonioso di frutti rossi in cui spiccano amarena, mirtillo e ribes. Sentori di melograno donano vivacità, accompagnati da foglia di tabacco bagnata e accenni di liquirizia. Al palato il carattere della Vigna Monte Serea emerge in un sorso equilibrato e di grande complessità: sapido e salino, vellutato e secco, sostenuto da una fresca acidità. Un vino armonioso, piacevole da bere e particolarmente adatto al lungo invecchiamento.

Gradazione alcolica: 15,5% vol.

Vinificazione: Nel fruttaio le uve vengono lasciate riposare in cassette di legno per almeno 3/4 mesi. Prima di una lenta fermentazione alcolica che dura per 20/25 giorni, le uve rimangono a macerare a basse temperature per 3-4 giorni. Durante la fermentazione vengono eseguite delicate follature con rimontaggi giornalieri. Fermentazione malolattica: spontanea, nell’estate successiva alla vendemmia.

Affinamento: Il vino riposa i primi mesi in acciaio a temperatura controllata, successivamente viene posto per 4 anni in legno, solo in botti di rovere francese da 25 Hl. Non viene eseguita la filtrazione. L’affinamento in bottiglia è pari a sei mesi minimo. Il tutto a temperatura e umidità ideali, nella cantina scavata nella roccia.

Temperatura di servizio: 18–20°C.

Tempo di conservazione: Fino a 25 anni.

Abbinamenti: Arrosti, brasato con polenta, selvaggina in umido e formaggi stagionati. Un Amarone particolarmente adatto ai piatti importanti di terra della cucina tradizionale.

Filosofia produttiva: Uve coltivate, vinificate e affinate da Gini con grande cura e rispetto, lasciando che siano il carattere della Vigna Monte Serea, la particolare natura dei suoi suoli e il tempo a definire l’identità del vino.

Il Territorio

Zwischen Verona und den Hügeln mit Blick auf den Gardasee empfängt ein Tal aus Stein, Weinbergen und Geschichte die authentischste Essenz des venezianischen Weins.

Zwischen Verona und dem Gardasee gelegen, präsentiert sich Valpolicella als ein Mosaik aus Hügeln, Weinbergen und malerischen Dörfern, die von jahrhundertealter Zivilisation, Arbeit und Schönheit erzählen. Es ist ein Tal, das den Rhythmus der Erde atmet, wo jede Jahreszeit ihren eigenen Duft verströmt und jede Geste uraltes Wissen bewahrt. Der Name „Valpolicella“ stammt vermutlich aus dem Lateinischen.vallis poli cellae„Tal der vielen Weinkeller“: Ein Schicksal, das von Anbeginn an besiegelt war, als Wein bereits in römischer Zeit fester Bestandteil des Lebens und der Kultur dieser Hügel war. Die ersten Belege für den Weinbau datieren aus dem 1. Jahrhundert n. Chr., und über die Jahrhunderte wurde der Valpolicella-Wein zum Symbol einer geduldigen, von Generation zu Generation weitergegebenen Kunst. Zwischen romanischen Kirchen, ländlichen Höfen und venezianischen Villen lassen sich die Schichten einer Geschichte lesen, die Adel und Bauern, Glauben und Arbeit, Land und Geist vereint hat. Jeder Stein, jede Rebzeile, jedes Dorf wie Fumane, Marano, Negrar oder San Pietro in Cariano erzählt von einer Gemeinschaft, die ihre Identität um den Wein herum aufgebaut hat.

Valpolicella ist ein einheitliches und doch komplexes Gebiet, das in drei große Regionen unterteilt ist, von denen jede einen eigenen Charakter besitzt, der zur Gesamtharmonie der Weine beiträgt.

Der klassische Valpolicella, das älteste und bekannteste Anbaugebiet, umfasst die historischen Gemeinden Fumane, Marano, Negrar, San Pietro in Cariano und Sant’Ambrogio di Valpolicella. Hier gedeihen die Reben auf Kalk- und Mergelböden in einer Landschaft von außergewöhnlicher Schönheit. Es ist die Heimat von Amarone und Recioto, intensiven und komplexen Weinen, die aus einem perfekten Gleichgewicht zwischen Natur, Technik und menschlicher Intuition entstehen.

Die Valpantena, weiter östlich liegt ein grünes, harmonisches Tal, in dem sich Weinberge mit Olivenhainen und Wäldern abwechseln. Dank seiner idealen Ausrichtung und mineralreichen Böden ist es als „Tal aller Gaben“ bekannt. Die Weine von hier zeichnen sich durch Eleganz, Frische und Struktur aus: eine weitere, subtilere, aber nicht weniger ausdrucksstarke Stimme im großen Chor des Valpolicella.

Die Östliches Valpolicella , zu der die Gemeinden Mezzane, Illasi und Cazzano di Tramigna gehören, zeichnet sich durch die Kraft und Struktur seiner Weine aus. Die vulkanischen Böden und das trockenere Klima bringen kraftvolle, charaktervolle und langlebige Rotweine hervor, die die kühnste und modernste Seite der Tradition repräsentieren.

Die Landschaft des Valpolicella ist ein Freilichtmuseum. Renaissancevillen aus Venedig, erbaut von adligen Familien aus Verona, wechseln sich ab mit romanischen Kirchen wie San Giorgio di Valpolicella, einem der ältesten und eindrucksvollsten Orte der Region. Die ländlichen Steinhöfe erzählen derweil vom Landleben, von der Mühe und Freude eines Berufsstandes, der sich noch heute in den täglichen Gesten der Winzer widerspiegelt. Im Valpolicella ist die Zeit der wahre Protagonist: die Zeit des Appassimento, wenn die Trauben in Trockenräumen ausgebreitet werden und die Winterluft sie langsam trocknet und so ihre Aromen konzentriert; die Zeit der Gärung und des Wartens, die den Most in Wein verwandelt; die Zeit der Erinnerung, die jeden Jahrgang mit dem nächsten wie Kapitel derselben Geschichte verbindet. Amarone, Recioto und Valpolicella Superiore sind nicht einfach nur Weine, sondern Formen des Geschichtenerzählens: Geschichten von Händen, Geduld und Visionen. Jede Flasche fängt die Essenz dieses Tals ein: die Kraft des Steins, die sanften Hügel, die Weisheit des Menschen. Heute zählt Valpolicella zu den renommiertesten Weinregionen Italiens und ist dabei seiner authentischen Seele treu geblieben. Neue Generationen von Winzern haben respektvoll Innovationen vorangetrieben und die Kultur des Weinbergs und der Gemeinschaft bewahrt. Jedes Weingut, ob groß oder klein, teilt die Überzeugung, dass Wein hier nicht nur aus dem Land, sondern auch aus der Begegnung von Erinnerung, Identität und Zeit entsteht. Valpolicella ist ein Tal, das uns immer wieder die Bedeutung von Entschleunigung, Zuhören und Kontinuität lehrt. Es ist ein Ort, an dem Wein nicht nur getrunken, sondern gelebt wird

Il Produttore

Es gibt Weingüter, die die Geschichte des italienischen Weins mitgeschrieben haben, und andere, die diese Geschichte seit Jahrhunderten leben. Ginigehört zu letzterer Kategorie. In Monteforte d'Alpone, im Herzen des Soave Classico, kultiviert die Familie den Weinbau seit mindestens 1570und durchläuft fünfzehn Generationen, ohne jemals ihre Verbindung zum Land zu unterbrechen. Eine über vier Jahrhunderte lange Reise, die nicht nur die Kontinuität eines Namens, sondern auch die außergewöhnliche Fähigkeit erzählt, ein Erbe aus Weinbergen, Wissen und Sensibilität zu bewahren, das vom Vater an den Sohn bis heute weitergegeben wurde. Das von der Familie gewählte symbolische Datum ist der 22. Januar 1570, der Hochzeitstag von Giobatta, dem Sohn von Antonio Gini. Von diesem Moment an nimmt eine der ältesten Weinbaugeschichten Venetiens Gestalt an. Im Laufe der Jahrhunderte hat die Familie Kriege, soziale Veränderungen und Entwicklungen im Weinbau durchlebt, wobei sie ihrer Region und einer tiefen Überzeugung treu geblieben ist: Wein kann nicht gemacht, sondern nur mit Respekt, Erfahrung und Geduld begleitet werden. Diese Philosophie findet ihren höchsten Ausdruck in dem Konzept, das die Arbeit der Familie Gini seit jeher begleitet: die Zeit. Die Zeit, die nötig ist, damit eine Rebe langsam ihre Wurzeln im Vulkangestein schlägt, die Zeit der Jahreszeiten, die das Leben des Weinbergs bestimmen, die Zeit des Wartens während der Reifung und die Zeit der Entwicklung in der Flasche.

Für Gini ist Zeit nicht nur ein Maß, sondern die erste Zutat jedes großen Weins. Auf den Hügeln von Monteforte d'Alponeentsteht die historische Seele des Unternehmens. Im Herzen des Soave Classicoschlagen die alten Garganega-Rebstöcke ihre Wurzeln in Böden vulkanischen Ursprungs, reich an Basalt, Tuff und Kalkadern, die sich vor Millionen von Jahren gebildet haben. Aus diesem außergewöhnlichen geologischen Erbe entstehen große, langlebige Weißweine, die sich langsam entwickeln können, wobei sie Säure, Frische und eine ausgeprägte mineralische Note bewahren. Die Langlebigkeit der Rebstöcke, die Komplexität der Böden und die Vielfalt der Mikroklimata definieren die Berufung eines einzigartigen Terroirs, das Soave von Tiefe, Eleganz und überraschender Entwicklungsfähigkeit hervorbringen kann. Zu den wertvollsten Gütern, die die Familie hütet, gehören die alten Garganega-Weinberge, einige über hundert Jahre alt, viele noch vor der Reblauszeit und wurzelecht. In einer Zeit, in der die Erneuerung der Weinberge die einfachste Wahl darstellte, hat Gini beschlossen, seine historischen Weinberge nicht zu roden, wodurch ein genetischer und klonaler Reichtum bewahrt wurde, der in der Soave-Landschaft praktisch einzigartig ist. Die Wurzeln dringen tief in das Vulkangestein ein und erreichen selbst in den schwierigsten Jahrgängen Wasser und Mineralien. Es ist genau diese Wurzeltiefe, die zur Salzigkeit, Komplexität und Langlebigkeit beiträgt, die die Weine der Familie auszeichnen.

Die Natur war für Gini nie etwas, das man beherrschen musste, sondern eine Realität, die man beobachten und anhören sollte. Das Unternehmen bewirtschaftet die Weinberge nach den Prinzipien des zertifizierten biologischen Landbaus, respektiert die natürlichen Rhythmen der Pflanzen und achtet auch auf die Mondphasen. Gründüngung, Begrünung, Schutz der Wälder und Bäume, die die Weinberge umgeben, Erhaltung der Bodenfruchtbarkeit und Schutz der Biodiversität sind Praktiken, die schon lange angewendet wurden, bevor sie zu zentralen Themen im modernen Weinbau wurden. Im Cru Contrada Salvarenzahaben Studien zum Ökosystem über zweihundert Insektenarten nachgewiesen, ein Zeugnis für die Vitalität einer gesunden und harmonischen landwirtschaftlichen Umgebung. In den achtziger Jahren gaben die Brüder Sandro und Claudio Ginider Geschichte des Unternehmens eine neue Wendung. Sandro vertiefte sich in die Welt der autochthonen Hefen, entdeckte im Keller eine außergewöhnliche mikrobiologische Vielfalt und verzichtete schließlich auf Schwefeldioxid bei der Weinbereitung, um die Reinheit der Trauben zu bewahren. Eine wegweisende Entscheidung, die viele Themen vorwegnahm, die die Önologie der folgenden Jahrzehnte prägen sollten. Claudio festigte hingegen eine agronomische Vision, die mit dem biologischen und biodynamischen Weinbau verbunden ist, und stärkte die Beziehung zwischen natürlichem Gleichgewicht, Traubenqualität und Weinidentität.

Die Suche nach dem maximalen Ausdruck des Soave Classico führte die Familie dazu, zwei Weinberge zu fördern, die zu authentischen Referenzen der Denomination werden sollten: La Froscà, 1985 entstanden, und Contrada Salvarenza, 1989 vorgestellt. Jeder Cru erzählt eine andere Persönlichkeit, geprägt von Geologie, Exposition, Höhe und Mikroklima von Monteforte d'Alpone. Die Trauben werden ohne Zwang interpretiert, so dass die Ernte und der Weinberg die Entscheidungen im Keller leiten. So entstehen Soave Classico, die nicht auf unmittelbare Wirkung abzielen, sondern in der Zeit ihren besten Verbündeten finden, indem sie an Mineralität, Tiefe und Komplexität gewinnen. Die Suche nach Authentizität beschränkte sich nicht auf die Hügel des Soave Classico. In den Hügeln des östlichen Alta Valpolicellahat die Familie Gini eines ihrer ehrgeizigsten Projekte ins Leben gerufen: Tenuta Scajari. Zwischen den Hügeln von Campiano, in der Gemeinde Cazzano di Tramigna, auf Höhen zwischen 400 und 600 Metern, erstreckt sich eine Landschaft von seltener Schönheit, wo Wälder, Kirschbäume, Olivenhaine und Weinberge in einem noch intakten natürlichen Gleichgewicht koexistieren.

Der Name Scajarileitet sich vom Dialektwort scajaab, das verwendet wird, um die kleinen gelb-rötlichen Kalksteinsplitter zu bezeichnen, die durch die langsame Zersetzung des geschichteten Gesteins im Untergrund entstehen. Tenuta Scajari repräsentiert den Wunsch, eine noch tiefere Verbindung zur Natur herzustellen: ein kleines Paradies auf Erden, wo die ständige Belüftung, die hervorragende Sonneneinstrahlung, die erheblichen Temperaturschwankungen und der Reichtum an kalkhaltigen, steinigen und lehmigen Böden, angereichert mit vulkanischen Bestandteilen, die Herstellung dynamischer, eleganter Weine mit intensiver mineralischer Komplexität ermöglichen. Seit 1987 hat ein wichtiges Umweltrestaurierungsprojekt den Böden von Campiano ihre alte Schönheit zurückgegeben, wobei die natürlichen Merkmale der Landschaft und die Vitalität des Ökosystems erhalten blieben. Aus dieser Arbeit entstehen die Perle d'Alta Quota: Pinot Nero, Chardonnay und Sauvignon, die in Höhenlagen angebaut werden, wo das kühle Klima und die Temperaturschwankungen eine langsame Reifung, aromatische Präzision und eine überraschende Entwicklungsfähigkeit fördern. Es sind Weine, die eine weniger bekannte Seite des Veroneser Weinbaus erzählen, in der die Höhe zu einem außergewöhnlichen Verbündeten von Eleganz und Langlebigkeit wird.

Im östlichen Alta Valpolicella entstehen auch die großen Rotweine der Tenuta Scajari. Die ständige Belüftung hält die Trauben gesund und begleitet eine natürliche Trocknung im Fruchthaus, ohne Zwang. So entstehen Amarone della Valpolicellaund Valpolicella Superiore, die Struktur, Frische, aromatische Intensität und mineralische Tiefe vereinen können, indem sie das Gebiet mit einem maßvollen und weit von Exzessen entfernten Stil interpretieren. Die gleiche Kultur des Wartens begleitet die eleganten Metodo Classicound die kostbaren Gocce Nobili. Bei den Schaumweinen verwandeln Geduld und tägliche Pflege die Zeit auf der Hefe in Finesse und Harmonie; beim Recioto konzentriert die Trocknung Aromen und Süße und bringt einen umhüllenden Wein hervor, der den Wert seltener Dinge erzählen kann. Vom Recioto Metodo Ancestralebis zu den großen, langlebigen Weißweinen bleibt die Zeit der unsichtbare Faden, der jeden Ausdruck des Weinguts verbindet.

Seit fünfzehn Generationen beweist die Familie Gini, dass die Zeit der wertvollste Interpret des Weins ist. Von den historischen Weinbergen des Soave Classico bis zu den unberührten Landschaften der Tenuta Scajari entsteht jede Flasche aus der Begegnung von Natur, Erfahrung und einer Geduld, die nur große Winzerfamilien bewahren können. Vom Soave Classicobis zum östlichen Alta Valpolicellainterpretiert Gini den Wein weiterhin mit derselben Philosophie, die die Familie seit 1570 begleitet. Die großen Soave, die historischen Crus Contrada Salvarenzaund La Froscà, die Amarone und Valpolicella der Tenuta Scajari, die Perle d'Alta Quota, die Metodo Classicound die kostbaren Reciotoerzählen von einem einzigartigen Erbe aus Territorium, Biodiversität und Zeit. Es ist diese außergewöhnliche Kohärenz, die über fünfzehn Generationen hinweg bewahrt wurde, die Gini zu einem der authentischsten und maßgeblichsten Ausdrücke des italienischen Weinbaus macht.

Conservazione
  • Conservare in luogo fresco e asciutto
Politica di Reso

Il reso dei prodotti è possibile fino a 14 giorni dal ricevimento della merce. Maggiori informazioni sulle modalità nella pagina Diritto di Recesso