La ricetta autentica dei risi e bisi veneti: risotto cremoso con piselli freschi, pancetta e Parmigiano. Pronto in 40 minuti. Con abbinamento Prosecco.
Introduzione
Immagina il verde dei piselli freschi di primavera stemperato nel bianco perlato del riso Vialone Nano, con quel tanto di brodo che rende il piatto cremoso ma non brodoso — all'onda, come si dice in Veneto. I risi e bisi non sono un risotto né una minestra: stanno a metà strada, e questo equilibrio delicato li rende unici.
Questo è il piatto-simbolo della Serenissima Repubblica di Venezia, servito al Doge il 25 aprile — festa di San Marco — per celebrare l'arrivo della primavera. Oggi è il piatto che ogni famiglia veneta porta in tavola quando compaiono i primi piselli novelli al mercato. Il segreto? Pochi ingredienti di stagione, un buon brodo fatto in casa e la pazienza di far cuocere tutto insieme, senza fretta.
Per un risultato che sappia davvero di Veneto, gli ingredienti fanno la differenza. Noi di Vaigustando.it abbiamo selezionato per te l'olio del Grappa DOP e i vini veneti che con questo piatto danno il meglio.
I Risi e Bisi: Storia di un Piatto della Serenissima
I risi e bisi nascono a Venezia come piatto di primavera della Serenissima. La tradizione vuole che venissero serviti al Doge il 25 aprile, giorno di San Marco, patrono della città. Non era un piatto quotidiano: i piselli novelli — i primi della stagione, piccoli e dolcissimi — erano un lusso riservato alle grandi occasioni.
Il riso arrivava dalle risaie del Basso Veneto e della Bassa Padana, coltivato fin dal XV secolo. Il Vialone Nano, oggi IGP, è la varietà che i veneti hanno sempre scelto per i risotti: chicco piccolo, grande capacità di assorbire i sapori e di mantecare cremoso senza scuocere. Insieme ai piselli freschi — che nel Veneto crescevano negli orti di città e campagna — formavano un piatto di stagione perfetto, che segnava il passaggio dall'inverno alla bella stagione.
Oggi i risi e bisi sono il piatto di casa della primavera veneta: si trovano sulle tavole di Venezia, Padova, Treviso e di tutto il Veneto, preparati con piccole varianti familiari ma sempre con la stessa logica — un piatto cremoso ma non denso, brodoso ma non una minestra, dove il riso e i piselli si tengono compagnia senza sovrastarsi.
Ingredienti
Per i risi e bisi
- Riso Vialone Nano (o Carnaroli)320 g
- Piselli freschi sgranati400 g (circa 1 kg con il baccello)
- Brodo vegetale o di carne1,5 litri
- Pancetta dolce a cubetti80 g
- Cipolla bianca1 piccola
- Olio Extravergine Veneto del Grappa DOP 500ml3 cucchiai
- Prezzemolo fresco tritato2 cucchiai
Per la mantecatura
- Burro freddo40 g
- Parmigiano Reggiano grattugiato60 g
- Sale e pepe neroq.b.
Valori Nutrizionali per Porzione
Valori calcolati dagli ingredienti della ricetta con le tabelle di composizione CREA, e dalle etichette dei nostri prodotti dove ci sono. Sono una stima per porzione, non un'analisi di laboratorio.
Attrezzature Necessarie
- Casseruola larga e bassa (o padella alta)
- Pentola per il brodo
- Mestolo
- Tagliere e coltello
- Cucchiaio di legno
- Grattugia
Consiglio: Tieni il brodo sempre caldo a fianco del fornello: aggiungere brodo freddo ferma la cottura del riso. Se usi piselli freschi, puoi fare il brodo con i baccelli per un sapore più intenso.
Come Preparare Risi e Bisi — Ricetta Veneta Tradizionale

Prepara il soffritto
Trita finemente la cipolla. In una casseruola larga scalda l'olio e fai rosolare la pancetta fino a renderla leggermente dorata. Unisci la cipolla tritata e fai appassire dolcemente a fuoco basso per 3-4 minuti, senza farla colorire.
Aggiungi piselli e brodo
Unisci i piselli freschi sgranati e metà del prezzemolo tritato. Mescola per un minuto, poi copri con il brodo caldo (circa due terzi del totale). Porta a bollore, abbassa il fuoco e lascia cuocere i piselli per 10 minuti a fuoco dolce. I piselli devono risultare teneri ma interi.
Consiglio dello chef: I piselli novelli cuociono più velocemente di quelli tardivi: assaggiali a metà cottura per verificare.
Aggiungi il riso e cuoci
Versa il riso nella casseruola e mescola bene. Alza leggermente il fuoco e prosegui la cottura aggiungendo il brodo caldo a mestolate, aspettando che si assorba prima di aggiungerne altro. Continua per 13-15 minuti mescolando spesso. Il risultato deve essere all'onda: cremoso e leggermente brodoso, non asciutto come un risotto né liquido come una minestra.
Manteca e servi
Spegni il fuoco. Unisci il burro freddo a pezzetti e il Parmigiano, manteca energicamente per un minuto con il mestolo fino a ottenere una crema lucida. Aggiusta di sale e pepe, cospargi col prezzemolo rimasto e servi subito nei piatti fondi, con altro Parmigiano a parte.
Consiglio dello chef: La mantecatura a fuoco spento rende il piatto cremoso e brillante. Se risulta troppo denso, aggiungi un mestolo di brodo caldo prima di mantecare.
Abbinamento Vino per i Risi e Bisi
I risi e bisi sono il piatto-simbolo della primavera veneta, e l'abbinamento che gli calza a pennello non può che essere una bollicina del territorio. Il piatto ha una dolcezza delicata dai piselli, un fondo sapido dal pancetta e dal parmigiano, e una consistenza cremosa ma leggera — tutto chiede un vino che sappia pulire il palato senza coprire. Un Prosecco Superiore brut delle colline asolane o di Valdobbiadene è la scelta classica: la bolla fine e l'acidità viva sgrassano il burro e il formaggio, mentre il profumo fresco di fiori bianchi e mela verde dialoga con la nota vegetale dei piselli. È un piatto che non regge vini muscolosi — cercate freschezza e leggerezza.
Bollicina Consigliata
Asolo Prosecco Superiore DOCG Millesimato Brut — Cirotto — L'Asolo Prosecco Superiore DOCG Millesimato Brut di Cirotto ha esattamente ciò che serve: una sapidità minerale che tiene il passo del parmigiano, una bolla fine che sgrassa senza aggredire, e un profumo di fiori bianchi e pera che non litiga con i piselli. La sua freschezza pulisce la bocca a ogni cucchiaiata e chiama il boccone successivo, mentre il dosage contenuto (brut, quindi 6-12 g/l di zucchero residuo) evita di appesantire un piatto che vive di delicatezza. Figlio delle alte colline dell'Asolano, porta con sé la mineralità del suolo argilloso e l'eleganza tipica di quella zona. Servilo a 8-10 °C.
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L'Alternativa della Marca
Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Millesimato Brut — Adami — Se cerchi un'altra strada nella stessa direzione, il Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Millesimato Brut di Adami è la gemella di Valdobbiadene: stesso profilo fruttato di mela verde e fiori bianchi, stessa bolla scattante, stessa vocazione a sgrassare e pulire. La versione Millesimato — da uve di una sola vendemmia — guadagna in profondità aromatica e persistenza rispetto a un Prosecco base, senza perdere la freschezza che il piatto chiede. È la scelta per chi vuole restare sulla bollicina del territorio senza ripetere la stessa etichetta. Servilo alla stessa temperatura, 8-10 °C.
Birra Alternativa
Bold Helles Beer — Norah's Farm — Se preferisci una birra, la Helles di Norah's Farm è la strada giusta: birra chiara a bassa fermentazione, corpo leggero, gusto delicato di cereale maltato e finale asciutto. La bolla fine pulisce il palato proprio come fa un Prosecco, ma senza il profumo fruttato: al suo posto c'è il cereale e una punta di luppolo che non disturba. Funziona bene perché non copre i piselli e sgrassa il burro e il parmigiano senza portare un carattere troppo deciso. La gradazione contenuta (circa 4-5%) la rende beverina e adatta a un pranzo primaverile. Servila fresca, a 6-8 °C.
Varianti
- Con il prosecco: sfuma il riso con mezzo bicchiere di Prosecco prima di aggiungere il brodo, per una nota fruttata delicata.
- Versione ricca: aggiungi 50 g di prosciutto crudo a dadini insieme alla pancetta per un sapore più deciso.
- Vegetariana: elimina la pancetta e usa solo olio EVO, aumentando la dose di cipolla e prezzemolo.
- Con piselli surgelati: funzionano bene fuori stagione, ma riducete il tempo di cottura a 5 minuti e scolateli prima di unirli al soffritto.
Domande Frequenti
Qual è la differenza tra risi e bisi e un risotto ai piselli?
I risi e bisi sono più brodosi di un risotto classico: devono risultare all'onda, cremosi ma con più liquido. Non si tosta il riso come per il risotto, e i piselli cuociono prima nel brodo, diventando parte del condimento.
Posso usare piselli surgelati invece che freschi?
Sì, fuori stagione sono una buona alternativa. Usali senza scongelare, ma riduci il tempo di cottura a 5 minuti prima di aggiungere il riso. I piselli freschi di primavera danno però un sapore più dolce e delicato.
Quale riso è meglio: Vialone Nano o Carnaroli?
La tradizione veneta chiede il Vialone Nano IGP: chicco più piccolo, assorbe meglio i sapori e manteca cremoso restando all'onda. Il Carnaroli funziona bene ma tiene di più la cottura, quindi il risultato sarà leggermente meno morbido.
I risi e bisi si possono preparare in anticipo?
È un piatto che dà il meglio appena fatto, perché il riso continua ad assorbire il brodo anche da spento. Se proprio necessario, cuoci fino a ¾ e completa la cottura al momento, aggiungendo brodo caldo e mantecando solo prima di servire.