Custoza DOC

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Il Custoza è una denominazione di origine controllata istituita l'8 febbraio 1971 con il nome di Bianco di Custoza; nel 2005 fu approvata la menzione semplificata «Custoza». La zona di produzione si trova nell'anfiteatro morenico del Garda e comprende in tutto o in parte i territori di nove comuni.

Voce informativa dell'archivio Cantine d'Italia, scritta da VaiGustando a partire dal disciplinare e dalle fonti elencate in fondo. L'elenco delle cantine viene dal Consorzio di tutela: VaiGustando vende i vini di alcune di queste cantine, ma l'elenco non è una selezione commerciale.

Caratteristiche

Al consumo, secondo il disciplinare di produzione.

Custoza

Colore
«giallo paglierino talvolta con riflessi verdolini»
Odore
«fruttato, caratteristico, lievemente aromatico»
Sapore
«sapido, delicato, di giusto corpo»
Titolo alcolometrico minimo
11% vol (totale)

Art. 6

Custoza superiore

Colore
«dal giallo paglierino al dorato con l’invecchiamento»
Odore
«gradevole, caratteristico lievemente aromatico»
Sapore
«armonico, di corpo sapido»
Titolo alcolometrico minimo
12,50% vol (totale)

Art. 6

Custoza riserva

Colore
«dal giallo paglierino al dorato più o meno intenso»
Odore
«intenso, caratteristico, lievemente aromatico»
Sapore
«armonico, sapido, di giusto corpo»
Titolo alcolometrico minimo
12,5% vol (totale)

Art. 6

Custoza spumante

Colore
«paglierino più o meno intenso con eventuali riflessi dorati»
Odore
«fragrante, fruttato, leggermente aromatico quando spumantizzato, con il metodo Martinotti; fine, elegante e caratteristico se fermentato in bottiglia»
Sapore
«fresco, sapido, fine e armonico; da dosaggio zero a demi-sec.»
Titolo alcolometrico minimo
11,5% vol (totale)

Art. 6

Custoza passito

Colore
«giallo dorato»
Odore
«intenso e fruttato»
Sapore
«dall’amabile al dolce, armonico, di corpo leggermente aromatico»
Titolo alcolometrico minimo
15% vol (totale), di cui almeno il 12% vol effettivo

Art. 6

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Storia

La denominazione di origine controllata venne istituita l'8 febbraio 1971 con decreto presidenziale, con il nome di Bianco di Custoza; nel 2005 venne approvata la nuova menzione semplificata «Custoza».1

Il Consorzio di tutela del Custoza venne istituito nel 1972, con costituzione avvenuta il 18 luglio di quell'anno; nel 2019 venne introdotta la tipologia Custoza Riserva.124

La denominazione si è sviluppata in un'area di storica e documentata vocazione viticola. I primi cenni di domesticazione della vite sono documentati dal ritrovamento di vinaccioli di Vitis silvestris del periodo palafitticolo nella zona di Pacengo e Peschiera del Garda. Le prime attestazioni della coltivazione della vite risalgono all'epoca romana. A partire dal IX secolo e per tutta l'epoca medievale si rileva un'abbondante documentazione sulla coltivazione della vite nella zona. Nella seconda metà del XIX secolo la produzione vinicola della zona incomincia a essere identificata con il nome di Custoza.1

Nel 1939 uno studio della Stazione Sperimentale di Viticoltura ed Enologia di Conegliano individuò l'area di Sona-Custoza tra le zone vinicole della porzione occidentale della provincia di Verona.1

Territorio

Secondo il disciplinare, la zona di produzione comprende in tutto o in parte i territori di nove comuni: Sommacampagna, Sona, Villafranca di Verona, Valeggio sul Mincio, Peschiera del Garda, Castelnuovo del Garda, Lazise, Pastrengo e Bussolengo. Secondo il Consorzio di tutela del Custoza, l'area sorge su colline originate da depositi glaciali del Pleistocene, che si sviluppano per 1400 ettari sul territorio di questi comuni.13

L'area si trova nell'anfiteatro morenico del Garda ed è delimitata a sud ovest dal fiume Mincio; il paesaggio morenico è caratterizzato da colline con dislivelli compresi tra i 50 e i 100 metri, con una composizione del terreno prevalentemente calcarea.3

I comuni della denominazione erano una zona di allevamento del bestiame e soprattutto di commercio dei prodotti che ne derivavano, dove i mercanti che vi facevano tappa usavano spesso come merce di baratto le barbatelle originarie dei loro luoghi di provenienza.4

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Servizio

L'immissione al consumo del Custoza è prevista a partire dal 1° dicembre dell'anno di produzione delle uve, mentre il Custoza passito deve essere immesso al consumo non prima del 1° settembre successivo a quello della vendemmia.1

Il Custoza superiore deve essere sottoposto a un invecchiamento minimo di cinque mesi e il Custoza riserva a un invecchiamento minimo di 12 mesi, in entrambi i casi a decorrere dal 1° novembre dell'anno di produzione delle uve.1

Zona di produzione

Mappa dei comuni della zona di produzione
Confini comunali: ISTAT, elaborazione openpolis (CC BY 4.0).

Comuni della zona

  • Bussolengo
  • Castelnuovo del Garda
  • Lazise
  • Pastrengo
  • Peschiera del Garda
  • Sommacampagna
  • Sona
  • Valeggio sul Mincio
  • Villafranca di Verona

Nella stessa zona

Altre denominazioni la cui zona comprende alcuni degli stessi comuni.

Domande frequenti

Quando è stata istituita la DOC Custoza?

L'8 febbraio 1971, con decreto presidenziale, con il nome di Bianco di Custoza; la menzione semplificata «Custoza» fu approvata nel 2005.

Qual è il titolo alcolometrico minimo delle tipologie del Custoza?

Il titolo alcolometrico volumico totale minimo è 11% vol. per il Custoza, 12,50% vol. per il Custoza superiore, 12,5% vol. per il Custoza riserva, 11,5% vol. per il Custoza spumante e 15% vol. per il Custoza passito, di cui almeno 12% vol. effettivo.

Quali vitigni si usano per il Custoza?

I vitigni principali sono Bianca Fernanda, Garganega, Trebbiano toscano e Tocai Friulano B., impiegati insieme per un minimo del 70%, senza che alcun vitigno superi il 45%; fino a un massimo del 30% possono concorrere anche Malvasia, Riesling, Pinot bianco, Chardonnay e Incrocio Manzoni 6.013.

Quali tipologie di Custoza esistono?

Le tipologie prodotte sono Custoza, Custoza Superiore, Custoza Riserva, Custoza Spumante e Custoza Passito; la Riserva è stata introdotta nel 2019.

Quando può essere immesso al consumo il Custoza?

A partire dal 1° dicembre dell'anno di produzione delle uve; il superiore richiede un invecchiamento minimo di cinque mesi dal 1° novembre e la riserva un invecchiamento minimo di 12 mesi dal 1° novembre, mentre il passito non può essere immesso al consumo prima del 1° settembre successivo alla vendemmia.

Dove si trova la zona di produzione del Custoza?

Nell'anfiteatro morenico del Garda; la zona comprende in tutto o in parte i territori di nove comuni.

Cantine della denominazione

Bardolino

  • Gruppo Italiano Vini
  • Lenotti
  • Vigneti Villabella

Bussolengo

  • Bertoldi
  • Cantina Caorsa
  • Il Pignetto
  • Morando Lorenzo

Caprino Veronese

  • Monte Zovo
  • Napoleone

Castelnuovo del Garda

  • Cantine Vitevis
  • Corte Sant'Arcadio
  • Giovanna Tantini
  • Poggio delle Grazie

Fumane

  • Scriani

Lazise

  • Bergamini
  • Corte Gioliare
  • Le Tende
  • Roccolo del Lago
  • Villa Meneghello

Negrar di Valpolicella

  • Cantina Valpolicella Negrar
  • Fratelli Recchia

San Pietro in Cariano

  • Cottini
  • Tommasi Viticoltori

Sant'Ambrogio di Valpolicella

  • Aldegheri

Soave

  • Cantina di Soave

Sommacampagna

  • Aldo Adami
  • Antica Corte Bagolina
  • Cantina di Custoza
  • Cascina Mondator
  • Cavalchina
  • Famiglia dalla Bernardina
  • Gorgo
  • Monte del Fra'
  • Tabarini Damiano e Silvio
  • Tamburino Sardo
  • Villa Medici

Sona

  • Casetta Fornel
  • Giarola
  • Villa Merighi

Valeggio sul Mincio

  • Casa Tione
  • Corte Fornello
  • Corte Gardoni
  • Corte Mamaor
  • Le Muraglie
  • Monte dei Roari
  • Seiterre
  • Simone e Federico Righetti
  • Valbusa

Verona

  • Cantina Valpantena
  • Pasqua Vigneti e Cantine

Villafranca di Verona

  • Albino Piona
  • Ca' Fiosse
  • Falconi di Michele Montresor
  • Menegotti Antonio
  • Pigno

Fonte: elenco dei produttori del Consorzio di tutela.

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Fonti

  1. Disciplinare di produzione Custoza DOC (MASAF)
  2. Consorzio Tutela Vino Custoza, Il consorzio
  3. Consorzio Tutela Vino Custoza, Territorio
  4. Consorzio Tutela Vino Custoza, Il vino
  5. Confini comunali: ISTAT, elaborazione openpolis (CC BY 4.0)

Testi redatti da Vaigustando a partire dalle fonti, aggiornati il 09/10/2026. Le immagini sono generate con l'intelligenza artificiale e non ritraggono luoghi o cantine reali.