Merlara DOC
Il Merlara è una denominazione di origine controllata la cui zona di produzione comprende comuni delle province di Padova e di Verona; la DOC è stata approvata con decreto del 13 luglio 2000.
Voce informativa dell'archivio Cantine d'Italia, scritta da VaiGustando a partire dal disciplinare e dalle fonti elencate in fondo. L'elenco delle cantine viene dal Consorzio di tutela: VaiGustando vende i vini di alcune di queste cantine, ma l'elenco non è una selezione commerciale.
Caratteristiche
Al consumo, secondo il disciplinare di produzione.
Merlara bianco
- Colore
- «giallo paglierino a volte tendente al verdognolo»
- Odore
- «vinoso con caratteristico profumo intenso e delicato»
- Sapore
- «asciutto, di medio corpo, ma armonico, leggermente amarognolo»
- Titolo alcolometrico minimo
- 11% vol (totale)
Art. 6
Merlara Tai
- Colore
- «giallo paglierino con riflessi verdognoli»
- Odore
- «intenso tipico»
- Sapore
- «asciutto, pieno, morbido»
- Titolo alcolometrico minimo
- 11,00% vol (totale)
Art. 6
Merlara rosso
- Colore
- «rosso rubino»
- Odore
- «vinoso, intenso e delicato»
- Sapore
- «asciutto di medio corpo e armonico»
- Titolo alcolometrico minimo
- 11,00% vol (totale)
Art. 6

Storia
Nel territorio della DOC Merlara si coltivavano vigne già dal X secolo. Sono stati rinvenuti scritti del XIV secolo che sottolineano lo sviluppo della coltura della vite in tutti i terreni coltivati. Dal Cinquecento il territorio è un punto di riferimento viticolo ed enologico del Veneto.1
Negli anni cinquanta del Novecento nasce a Merlara una cantina cooperativa, che dà valore alle produzioni enologiche di tutta l'area. La DOC Merlara è stata approvata con decreto del 13 luglio 2000, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 178 del 1° agosto 2000. Il 26 gennaio 2001 è stato costituito il Consorzio di Tutela. Il disciplinare è stato poi modificato più volte, tra l'altro con decreto ministeriale del 7 marzo 2014.1
Territorio
La zona di produzione comprende l'intero territorio amministrativo dei comuni di Masi, Castelbaldo, Merlara, Urbana e Casale di Scodosia, in provincia di Padova, di Terrazzo, Bevilacqua e Boschi Sant'Anna, in provincia di Verona, e in parte il territorio del comune di Montagnana, in provincia di Padova. Sono escluse le zone vallive torbose o prettamente silicee, non vocate, che si trovano all'interno della zona di produzione.1
Il Merlara bianco, anche nella versione frizzante, è ottenuto da Tocai friulano dal 50% al 70% e da altre varietà a bacca bianca non aromatiche fino a un massimo del 50%. Il Merlara rosso, anche nella versione novello, è ottenuto da Merlot dal 50% al 70% e da altre varietà a bacca rossa non aromatiche fino a un massimo del 50%. Le uve provengono da vigneti di un unico ambito aziendale.1
Il territorio è pianeggiante, pur presentando una certa variabilità nelle quote e pendenze naturali. L'area è stata plasmata dal passaggio dei fiumi Adige e Fratta, che hanno modificato nel tempo la terra; i suoli sono prevalentemente sabbiosi, con percentuali variabili di limo, mentre i terreni vocati a vigna sono profondi, con presenza importante di argilla.1
Il clima è temperato-mediterraneo, con estati calde e inverni miti. L'escursione termica annua è abbastanza elevata, mentre la piovosità risulta piuttosto contenuta, pur ben distribuita nel corso dell'anno.1
La vinificazione deve avvenire all'interno dei comuni compresi totalmente o parzialmente nella zona di produzione. L'elaborazione dei vini frizzanti può avvenire solo all'interno della regione Veneto. La resa massima dell'uva in vino non deve essere superiore al 70%.1

Servizio
Per i vini a denominazione di origine controllata Merlara immessi al consumo in contenitori fino a 5 litri è obbligatorio l'utilizzo delle tradizionali bottiglie di vetro chiuse con tappo raso bocca. Per le bottiglie da 0,375 a 1,5 litri è consentito anche l'uso del tappo a vite.1
Zona di produzione
Comuni della zona
- Bevilacqua
- Boschi Sant'Anna
- Casale di Scodosia
- Castelbaldo
- Masi
- Merlara
- Montagnana
- Terrazzo
- Urbana
Domande frequenti
Dove si produce il vino Merlara?
La zona di produzione comprende l'intero territorio dei comuni di Masi, Castelbaldo, Merlara, Urbana e Casale di Scodosia, in provincia di Padova, di Terrazzo, Bevilacqua e Boschi Sant'Anna, in provincia di Verona, e in parte il comune di Montagnana, in provincia di Padova.
Per quali vini Merlara è consentita la menzione «vigna»?
La menzione «vigna» seguita dal relativo toponimo è consentita soltanto per le tipologie Tai, Malvasia, Chardonnay, Pinot grigio, Pinot bianco, Riesling, Merlot, Cabernet Sauvignon, Cabernet, Refosco e Raboso.
Come si ottiene il Merlara Novello?
Il Merlara Novello prevede una fase di previnificazione con macerazione carbonica, che secondo il disciplinare deve riguardare almeno il 70% delle uve.
Chi controlla il rispetto del disciplinare del Merlara?
La verifica annuale del rispetto delle disposizioni del disciplinare è effettuata dalla Società Siquria, organismo di controllo autorizzato dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.
Quali vini bianchi cita il disciplinare del Merlara?
Tra i bianchi di pronta beva il disciplinare cita il Merlara Tai e il Pinot grigio, presente anche nella versione ramata; Pinot bianco, Chardonnay, Malvasia e Riesling possono prevedere un maggior affinamento sur lie.
Quali vini rossi cita il disciplinare del Merlara?
Tra i rossi di pronta beva il disciplinare cita Merlot, Cabernet, Refosco e Raboso. I rossi non sono solo di pronta beva ma anche affinati sur lie, e queste uve possono essere allevate per ottenere vini destinati alla maturazione nel tempo, anche su legno.
Cantine della denominazione
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Fonti
- Disciplinare di produzione Merlara DOC (MASAF)
- Confini comunali: ISTAT, elaborazione openpolis (CC BY 4.0)
Testi redatti da Vaigustando a partire dalle fonti, aggiornati il 09/10/2026. Le immagini sono generate con l'intelligenza artificiale e non ritraggono luoghi o cantine reali.