Monti Lessini DOC

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Il Monti Lessini è una denominazione di origine controllata del Veneto, prodotta nella porzione collinare dei Lessini orientali a cavallo tra le province di Verona e Vicenza. Comprende le tipologie Bianco, Durello, Pinot Nero, Spumante, Spumante riserva e Spumante cremant. Riconosciuta con DPR del 25 giugno 1987, nel 2011 ha modificato il nome in Monti Lessini.

Voce informativa dell'archivio Cantine d'Italia, scritta da VaiGustando a partire dal disciplinare e dalle fonti elencate in fondo. L'elenco delle cantine viene dal Consorzio di tutela: VaiGustando vende i vini di alcune di queste cantine, ma l'elenco non è una selezione commerciale.

Caratteristiche

Al consumo, secondo il disciplinare di produzione.

Monti Lessini Durello

Colore
«giallo paglierino più o meno carico»
Odore
«delicatamente fruttato e caratteristico»
Sapore
«asciutto, di corpo, più o meno abboccato, anche vivace come da tradizione»
Titolo alcolometrico minimo
10,50% vol (totale)

Art. 6

Monti Lessini bianco

Colore
«giallo paglierino più o meno carico»
Odore
«gradevole, caratteristico»
Sapore
«fresco, sapido e armonico»
Titolo alcolometrico minimo
11,50% vol (totale)

Art. 6

Monti Lessini Pinot nero

Colore
«rosso rubino con eventuali riflessi granati»
Odore
«delicato, gradevole, caratteristico»
Sapore
«secco, pieno, piacevolmente amarognolo»
Titolo alcolometrico minimo
12,5% vol (totale)

Art. 6

Monti Lessini passito

Colore
«giallo dorato»
Odore
«caratteristico, intenso e fruttato»
Sapore
«amabile o dolce, vellutato armonico, di corpo»
Titolo alcolometrico minimo
14,50% vol (totale), di cui almeno 11,50% effettivo

Art. 6

Monti Lessini spumante

Colore
«giallo paglierino, più o meno carico»
Odore
«caratteristico, con delicato sentore di lievito»
Sapore
«da dosaggio zero o pas dosè, extra brut, brut, extra dry, dry, e demisec»
Titolo alcolometrico minimo
11,5% vol (totale)

Art. 6

Monti Lessini spumante riserva

Colore
«dal giallo paglierino più o meno intenso, fino al giallo dorato»
Odore
«note complesse ed evolute proprie di un lungo affinamento in bottiglia»
Sapore
«da dosaggio zero o pas dosè, extra brut, brut, extra dry, dry, e demisec»
Titolo alcolometrico minimo
11,5% vol (effettivo)

Art. 6

Monti Lessini spumante cremant

Colore
«giallo paglierino più o meno intenso, con eventuali riflessi ramati»
Odore
«delicato, fine con note che richiamano la rifermentazione in bottiglia»
Sapore
«da dosaggio zero o pas dosè, extra brut, brut, extra dry, dry, e demisec»
Titolo alcolometrico minimo
11,5% vol (effettivo)

Art. 6

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Territorio

I Monti Lessini si trovano in Veneto. L'area compresa nella zona a denominazione di origine controllata si estende per una superficie di oltre 30.000 ettari nella porzione collinare dei Lessini orientali, a cavallo del confine tra le province di Verona e Vicenza.12

In provincia di Verona la zona comprende l'intero territorio dei comuni di Vestenanova e San Giovanni Ilarione, oltre a parte del territorio dei comuni di Montecchia di Crosara, Roncà, Cazzano di Tramigna, Tregnago e Badia Calavena. In provincia di Vicenza comprende l'intero territorio dei comuni di Arzignano, Castelgomberto, Chiampo, Brogliano, Gambugliano e Trissino, oltre a parte del territorio dei comuni di Cornedo, Costabissara, Gambellara, Isola Vicentina, Malo, Marano Vicentino, Monte di Malo, Montebello Vicentino, Montecchio Maggiore, Montorso Vicentino, Nogarole Vicentino, San Vito di Leguzzano, Schio e Zermeghedo.1

Il dislivello altimetrico compreso nell'area è di circa 800 metri. Il clima è caratterizzato da una piovosità annua di circa 1063 mm e da temperature medie annue di circa 13,7 °C. La forma dei rilievi rivela una natura vulcanica, con suoli prevalentemente di origine basaltica.12

Quarantacinque milioni di anni fa bolle di magma in risalita diedero origine ai Monti Lessini, sollevandoli dal fondo del mare primordiale. Accanto ai vulcani si trovano giacimenti fossiliferi.3

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Storia

La viticoltura dei Monti Lessini è documentata da sette secoli. Le prime tracce risalgono comunque all'arrivo dei Romani; Plinio il Vecchio cita un'uva «duràcinus», ovvero "dalla buccia dura".13

In documenti locali è citata una varietà detta «Duràsena», da cui deriva l'attuale Durella. Le contrade dei Monti Lessini furono segnate anche dal passaggio dei Cimbri, popolo germanico insediatosi sui monti del vicentino nel Medioevo. Documenti storici sull'agricoltura della zona citano spesso la locuzione «Terra cum vineis», ad indicare un appezzamento di terreno coltivato interamente a vite.13

Tra il Medioevo e i primi anni del XIX secolo la viticoltura e l'enologia nelle province di Verona e Vicenza rimasero ai livelli tecnici di base determinati nel Medioevo.1

La denominazione è stata riconosciuta con DPR del 25 giugno 1987 (Gazzetta Ufficiale n. 6 del 9 gennaio 1988); nel 2011, contestualmente al riconoscimento della DOC Lessini Durello, ha modificato il nome in Monti Lessini.1

Tra le modifiche successive del disciplinare figurano quelle del 17 luglio 2001, dell'8 novembre 2011, del 30 novembre 2011 e del 7 marzo 2014.1

Il disciplinare prevede che le viti siano allevate a spalliera semplice o doppia, a pergola veronese o pergoletta, con potatura tradizionale che assicuri l'apertura dell'interfila. Per i vigneti piantati prima dell'approvazione del disciplinare e allevati in altro modo è consentita la rivendicazione della denominazione per un periodo massimo di 15 anni, trascorso il quale sono automaticamente cancellati dai rispettivi schedari. Il Consorzio di Tutela del Lessini Durello è stato riconosciuto dal Ministero nazionale nel novembre 2000.1

Servizio

Per alcune tipologie il disciplinare consente anche il tappo a vite nelle bottiglie fino a 0,375 litri e, escluso il passito, la capsula a vite a vestizione lunga nelle bottiglie fino a 1,5 litri.1

Denominazioni collegate

Zona di produzione

Mappa dei comuni della zona di produzione
Confini comunali: ISTAT, elaborazione openpolis (CC BY 4.0).

Comuni della zona

  • Arzignano
  • Badia Calavena
  • Brogliano
  • Castelgomberto
  • Cazzano di Tramigna
  • Chiampo
  • Cornedo Vicentino
  • Costabissara
  • Gambellara
  • Isola Vicentina
  • Malo
  • Marano Vicentino
  • Monte di Malo
  • Montebello Vicentino
  • Montecchia di Crosara
  • Montecchio Maggiore
  • Montorso Vicentino
  • Nogarole Vicentino
  • Roncà
  • San Giovanni Ilarione
  • San Vito di Leguzzano
  • Schio
  • Sovizzo
  • Tregnago
  • Trissino
  • Vestenanova
  • Zermeghedo

Nella stessa zona

Altre denominazioni la cui zona comprende alcuni degli stessi comuni.

Domande frequenti

Quali tipologie di vino comprende la denominazione Monti Lessini?

La denominazione è riservata ai vini Bianco, Durello (anche in versione passito), Pinot Nero, Spumante, Spumante riserva e Spumante cremant.

Quale uva caratterizza il Monti Lessini Durello?

Il Durello e gli spumanti devono essere ottenuti con almeno l'85% di uva Durella, con la possibilità di aggiungere fino al 15% di Garganega, Pinot bianco, Chardonnay o Pinot nero.

Per quanto tempo gli spumanti devono rimanere sui lieviti?

Lo spumante di qualità e lo spumante cremant devono rimanere sui lieviti per almeno 18 mesi, lo spumante di qualità riserva per almeno 36 mesi.

Da quali uve si ottengono il Bianco e il Pinot Nero?

Il Bianco richiede almeno il 50% di Chardonnay e, per la differenza, Durella, Garganega, Pinot bianco, Pinot nero, Pinot grigio e Sauvignon, da soli o congiuntamente; il Pinot Nero richiede almeno l'85% di Pinot nero e, per la differenza, altre varietà a bacca rossa non aromatiche idonee alla coltivazione nelle province di Verona e Vicenza.

Come si ottiene il Durello passito?

Prima della vinificazione le uve devono subire un appassimento naturale per un periodo non inferiore ai 2 mesi; la resa massima dell'uva in vino non deve superare il 40%; il titolo alcolometrico totale minimo è di 14,50% vol, di cui almeno 11,50% vol effettivo.

Come si ottiene lo spumante cremant?

Si ottiene con mosto ricavato dalla pressatura di grappoli interi o diraspati raccolti a mano, in quantità non superiore a 100 litri per 150 chili di uva; il tenore di zuccheri deve essere inferiore a 50 g/l e quello di anidride solforosa non superiore a 150 mg/l.

Cantine della denominazione

L'elenco delle cantine del Consorzio di tutela è nella voce Lessini Durello DOC.

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Fonti

  1. Disciplinare di produzione Monti Lessini DOC (MASAF)
  2. Consorzio Tutela Vino Lessini Durello, Il mondo del Durello
  3. Consorzio Tutela Vino Lessini Durello, Tra storia e mito
  4. Confini comunali: ISTAT, elaborazione openpolis (CC BY 4.0)

Testi redatti da Vaigustando a partire dalle fonti, aggiornati il 09/10/2026. Le immagini sono generate con l'intelligenza artificiale e non ritraggono luoghi o cantine reali.